La lotta integrata

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La lotta integrata è una pratica colturale volta a ridurre drasticamente l’utilizzo di fitofarmaci (medicine per piante), che in molti casi risultano estremamente dannosi per l’ambiente distruggendo la biodiversità.

Questa prassi non mira a eradicare il problema ma a limitarlo il più possibile mantenendo di fatto un equilibrio naturale tra “buoni” e “cattivi” all’interno delle colture. Questa tecnica risulta essere più costosa ma garantisce la salubrità dei prodotti ed un minimo impatto ambientale.

Cosa utilizzare?

Per raggiungere lo scopo si usano, solo se necessari e preferibilmente di origine biologica, fitofarmaci selettivi, cioè quelli che combattono il problema specifico, e anticrittogamici, per curare le malattie fungine, che non danneggino insetti predatori e funghi benefici che risulteranno, assieme a batteri delle più svariate specie, la nostra miglior difesa.

Da qui la continua ricerca di prodotti sicuri non solo per l’equilibrio in serra, quindi la sopravvivenza di insetti come le comuni coccinelle e microrganismi come funghi utili ad esempio il trichoderma, ma anche e soprattutto per la salute degli operatori che vivono e lavorano a stretto contatto con le colture e dei consumatori finali.

Macerati ed estratti vegetali, polisaccaridi, maltodestrine e miscele terpeniche, sono fondamentali per arrivare al successo vista la loro efficacia nella lotta contro quelle patologie dannose per le piante e la capacità di agire localmente sul problema senza danneggiare l’ambiente circostante.

Dal nostro punto di vista la natura si basa su un equilibrio che rasenta la perfezione: tutto quello che c’è da sapere è a nostra disposizione e lo abbiamo di fronte agli occhi ogni volta che la guardiamo nel modo giusto. 

Fermarsi ad osservare quello che accade intorno a noi ci da modo di comprendere quanto sia importante mantenere in salute il sistema immunitario del vegetale che sarà quindi meno soggetto ad attacchi e dunque l’eventuale intervento umano risulterà meno invasivo. La natura seleziona sapientemente chi è in grado di perpetrare la specie e garantirne la sopravvivenza.

Grande attenzione va posta anche sulla corretta nutrizione delle piante, importante elemento che ne influenza lo stato di salute proprio come accade nell’essere umano; inoltre questo fattore ha importanti conseguenze anche sull’inquinamento del terreno.

Per questo motivo abbiamo imparato ad accettare le possibili perdite ed a basare la nostra competitività non sulla quantità ma sulla qualità, per un fiore ed un pianeta migliore.

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